Solstizio d’estate: l’Agrifoglio e la Quercia

A cura di Francesca Bisi

Solstitium descrive la percezione che il Sole interrompa il suo moto apparente e assuma una posizione statica nel Cielo. Succede il 21 giugno con il giorno più lungo e la celebrazione presso gli antichi popoli dell’Estate, stagione luminosa, principio di calore e fertilità.

Tra i tanti riti e le festività ad essa dedicati, vorrei ricordare un breve mito riferibile alla tradizione celtica e irlandese che offre una spiegazione al ciclo della Natura nell’alternanza delle stagioni.

Nella leggenda di Holly King e Oak King, i due protagonisti si sfidano in battaglia con vicendevole decapitazione in occasione dei solstizi. Durante il Solstizio d’estate, il Principe dell’Agrifoglio sconfigge il Principe della Quercia, mentre nel Solstizio d’inverno avviene il contrario. In effetti il Solstizio d’Estate rappresenta il giorno più lungo, in cui le ore di luce culminano, lasciando poi il posto ad un progressivo declino. E’ il tempo in cui l’Agrifoglio, simbolo del periodo di Sole calante, prende il sopravvento fino al Solstizio d’Inverno, quando a vincere sulla notte più lunga sarà la Quercia, ad inaugurare la fase crescente di luce solare.

La simbologia di entrambi gli alberi risulta molto ricca e ha a che fare con i fulmini. Vediamo le informazioni principali desunte dall’Oracolo del Bosco Santuario e lasciamo parlare le piante.

Agrifoglio

Archetipo: Guerriero

DENOMINAZIONE: L’ARTE DEL COMANDO PAROLE CHIAVE: Azione, sfida, lotta

ESSENZA: Pur nelle mie modeste dimensioni di arbusto di boscaglia, sono rinomato per il coraggio di alzare la testa contro i fulmini e respingerli. Ho grinta da vendere! Caratterino pepato il mio, degno di Marte di cui mi dimostro un fedele seguace : presso i popoli antichi il mio legno si prestava per la costruzione di armi come frecce e lance. Per di più, il colore vermiglio delle mie bacche è un palese richiamo al dio della guerra. Nei rituali irlandesi, all’avvento dell’ estate, da principe dell’agrifoglio mi batto con il principe della quercia in una sfida che culmina  con vicendevole decapitazione, simbolo di solstizio.

FIGURA: Rappresento il guerriero, un individuo dotato di fierezza, coraggio, spirito di sacrificio, ostinazione e caparbietà. Si dimostra valoroso, ma competitivo, con spiccata attitudine al comando. Solitamente è leale, mal sopporta gli ipocriti e gli opportunisti, sente il peso della responsabilità nella difesa della sua cerchia e protegge i confini dai presunti invasori. E’ un leader. Può incarnare il padre autoritario, il marito geloso, il datore di lavoro intransigente.  Nel lato ombra, pur di vincere e di non cedere può sviluppare condotte manipolatorie o rivelarsi senza scrupoli, se si intestardisce sulla sua posizione. Si ritaglia il ruolo di colui che si prende carico degli eventi: si mostra tutto d’un pezzo e non vuole far vedere le sue debolezze.

AFFETTI: Amore intenso. Progetti perseguiti con determinazione o difesi a spada tratta.LAVORO E FINANZA: Ruolo dirigenziale, di leadership, di responsabilità. Competizione, presa di posizione inflessibile. Concorsi superati.PIANO FISICO: Pratica sportiva agonistica, sforzi fisici. Punto delicato:muscolatura.LUOGHI: Centri per attività sportive, stadi, palazzetti dello sport, palestre. TEMPI: Estate.

MESSAGGIO EVOLUTIVO: E’ il momento dell’azione. Ti serve coraggio per prendere in mano la situazione  e affrontare la sfida. L’energia del guerriero si rivela preziosa quando occorre aggredire il problema e puntare dritto all’obiettivo. Non si tratta di prevaricare o spadroneggiare. Comportati come il guerriero che va per la sua strada: non prevarica né si lascia dominare dagli altri. Sa quali battaglie combattere e quali armi sfoderare: la tenacia, la determinazione e la  fermezza sono strumenti validi per l’affermazione dei propri valori e la difesa dei propri spazi dall’ingerenza  esterna, per la salvaguardia del bene comune.

Quercia

Archetipo: Sovrano

DENOMINAZIONE:LA RADICE PADRE PAROLE CHIAVE: Stabilità, ordine, padronanza

ESSENZA: Mi celebrano spesso come albero consacrato al sovrano  e alla divinità. Maestoso, rappresento il potere consolidato, nato in modo graduale e progressivo. La mia conformazione ben strutturata conta su rami nodosi che sorreggono folte fronde e affonda le robuste radici nelle viscere della terra. Così, resisto agli urti e all’impeto degli agenti esterni.Sono una delle piante che più viene colpita dai fulmini, come un Padre che sceglie di catalizzare su di sé i carichi o le energie dannose per espletare il ruolo di difesa e protezione.

FIGURA: Descrivo i tratti di una personalità che rimanda all’ energia del padre  o marito che si accollano la responsabilità per la propria cerchia familiare o gruppo.  Il capo autorevole, benevolo ma non accondiscendente, che costruisce la sua credibilità sulla stima e sulla fermezza: affidabile, leale, strenuo combattente pronto a sacrificarsi e ad abusare della propria energia. Una figura  protettiva, concreta, equilibrata, a volte inflessibile, dotata di maturità e senso pratico, poco incline a smancerie, ma volto ad assicurare la propria presenza.

AFFETTI: Un rapporto affettivo stabile, durevole o in fase di consolidamento. Fidanzamento, matrimonio, nascita di una famiglia. LAVORO E FINANZA: La casa, il patrimonio. Posizione stabile. Realizzazione sicura, che poggia su solide fondamenta. Sicurezza economica. Agricoltura. PIANO FISICO: Forza fisica.LUOGHI: Le proprietà, i beni  immobiliari, i terreni agricoli. TEMPI: Autunno. 

MESSAGGIO EVOLUTIVO: Si prospetta una situazione solida, duratura, costruita su basi stabili, ordinata e organizzata. Dimostrare padronanza su se stessi e sui propri istinti si traduce nella capacità di esercitare un ruolo autorevole, mosso dalla ricerca dell’equilibrio e dal rispetto delle leggi universali. Presuppone un risultato sicuro, cresciuto nel tempo, con costanza, come la piccola ghianda che contiene in potenza la capacità di trasformarsi in un grande albero. Gli eventi sono stati gestiti in modo esemplare, sono stati donati talenti, protezione, generosità agli altri; ne deriva il riconoscimento di guida, anche con la benedizione cosmica che prevede una ricompensa e un ritorno benevolo. L’energia elargita, ritorna.

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