A cura di Francesca Bisi

Da troppo tempo accusi una sensazione di svuotamento energetico,  oppure ti senti scarico, con le batterie esaurite, le difese immunitarie basse, l’umore a terra ?La tua mente fatica a rimanere concentrata e presente a se stessa, confusa come immersa in una nuvola  o in preda ad un incessante overthinking?

Probabilmente la tua aura è un po’ debilitata. Quel campo elettromagnetico che come un involucro prossimo al corpo fisico raggiunge un’ampiezza di circa 10 cm e corrisponde all’ emanazione del corpo eterico, non è una struttura rigida ma è soggetta all’influenza che deriva da fattori esterni  che hanno il potere di condizionare la  natura dei nostri pensieri, delle emozioni, degli stati d’animo.

Pertanto l’aura si può considerare come un indicatore del livello di benessere momentaneo  e varia a seconda delle oscillazioni vibrazionali. Immaginate, per esempio, che insorgano traumi o si innalzi il livello di stress o si interagisca con altri individui con campo aurico discordante con il nostro, ecco che il flusso d’energia che scorre nel nostro corpo può deteriorarsi o bloccarsi.

E’ evidente che ci sia un legame con i principali chakra, cioè i nodi energetici preposti alle differenti aree della vita.Il colore dell’aura rivela proprio lo stato di equilibrio psicofisico  ed è la risultante dei vari centri energetici. Ci sono delle strumentazioni che si avvalgono dell’ uso di lampade o di programmi informatici in grado di rilevare la forma, il colore, la consistenza, il tono dell’aura così risulta meno approssimativo ricavare una diagnosi. Soprattutto il colore che è dato dalla combinazione dei vari chakra puo dare molte indicazioni. Premesso che  vibrazioni alte comportano benessere e serenità, mentre quelle basse malessere e disagio, la lettura dell’ aura permette di individuare i punti di forza o di debolezza, i blocchi dell’ energia in quelle aree della vita che corrispondono ai relativi chakra.

Come fare per recuperare un po’ di vitalità? Ecco alcuni piccoli accorgimenti per riarmonizzare il campo aurico attraverso la sua pulizia:

1.Immersione del corpo in acqua, preferibilmente in un bacino naturale, per almeno 15 minuti. Ha un potere di purificazione soprattutto se accompagnato da pratiche rilassanti come l’uso degli oli essenziali e la dichiarazione d’intento: Mi immergo con l’intenzione di lavare via residui energetici estranei, di risanare la mia aura e restituirle integrità e difesa.

2.Pratica regolare della meditazione immaginando di essere avvolti da una luce bianca di protezione e rafforzando le affermazioni di benedizione.

3.Terapia del suono con le campane tibetane che sfruttano le proprietà vibrazionali delle onde sonore per entrare in risonanza con i chakra e produrre rilassamento profondo e rigenerazione.

4.Cristalloterapia con la scelta di cristalli con cui ci si sente in sintonia o selezionati in base alle caratteristiche specifiche; si può attivare con la recitazione di mantra per mezzo di un mala.

5. Tecniche di grounding, esercizi di radicamento con attenzione all’ancoraggio al suolo e al contatto con la natura.


 


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